Da Settembre 2018, a Scuola di Primo Soccorso! Aumenti per i prezzi DAE?

 

Fonte: ANSA [Da settembre, l’insegnamento del Primo Soccorso arriverà in tutte le scuole italiane.

 

Conclusa la sperimentazione nazionale, i risultati parlano di “una grande operazione culturale, che vede l’Italia ai primi posti nel mondo e maglia rosa per l’iniziativa che ha riguardato le lezioni ai bambini dell’asilo”, commenta Mario Balzanelli, presidente del Sis 118, a cui il Miur ha affidato l’organizzazione dei corsi.

I percorsi didattici, previsti dalla legge sulla Buona Scuola, hanno coinvolto 4500 studenti, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado e si sono tenuti nelle province di Taranto, Vibo Valentia, Sassari, Salerno, Campobasso, Latina, Pistoia, Perugia, Macerata, Savona, Sondrio, Padova, Trieste.

Le lezioni, ha riferito Balzanelli, hanno suscitato consenso ed entusiasmo da parte di bambini e ragazzi, sono state effettuate con l’impiego del materiale didattico originale e in maniera conforme alle linee guida internazionali.

 

Alle materne i piccoli hanno imparato a riconoscere i pericoli importanti per se stessi, la relazione di aiuto all’adulto, la chiamata al 118. I bambini delle elementari a fine corso sono stati in grado di riconoscere un arresto cardiaco e di fare il massaggio, di intervenire per togliere un corpo estraneo dalle vie aeree.

I ragazzi delle medie sono diventati capaci di praticare la respirazione artificiale, primo soccorso per fermare un’emorragia, intervenire su ustioni e fare il massaggio cardiaco.

Agli studenti delle scuole superiori sono stati insegnati l’uso del defibrillatore nell’adulto e in età pediatrica, le manovre importanti per l’apertura delle vie aeree, medicare ferite, stabilizzare il collo, immobilizzare gli arti.

 

“Con questo progetto sulle manovre salvavita insegnate ai giovani – commenta Balzanelli – saranno formati 5 milioni di studenti e 800 mila tra professori e personale Ata. Ogni anno con la Maturità usciranno dalle scuole 500 mila giovani in grado di usare un defibrillatore e con un certificato Blsd”.]

 

L’obbligo di dotazione del Defibrillatore DAE vale per tutte le Associazioni Sportive (eccetto quelle le cui attività svolte prevedono un ridotto impegno cardiocircolatorio, es. bocce, giochi di tiro, golf, biliardo e simili). La violazione dell’obbligo da parte delle ASP e delle ASD comporta sanzioni e pene gravissime (come la chiusura dell’attività e l’accusa di omicidio colposo in caso di decesso di persona colpita da ACI).

Per le ASD che non sono ancora in regola (la scadenza per uniformarsi alla legge 189, dell’8/11/2012, era lo scorso 30 giugno 2017), NON vi sono agevolazioni fiscali per l’acquisto del DAE, solo offerte limitate per acquisti online e rateizzazione del pagamento.

Al contrario, per le Imprese, le Aziende e le Partite Iva (eccetto regime dei minimi) non soggette all’obbligo, sono disponibili incentivi all’acquisto del Defibrillatore DAE grazie agli sconti sulle imposte, come il Super Ammortamento del 130% sulla Dichiarazione dei Redditi del 2018 e la Riduzione del Tasso di Premio INAIL.

 

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