Muore in un Hotel di Lusso per Arresto Cardiaco: Triste fine per Tony Soprano

 

Un albergo di lusso, un attore di fama internazionale e un arresto cardiaco: questi i protagonisti della storia. Il grande assente – che avrebbe senz’altro fatto la differenza sul triste finale – è proprio il Defibrillatore.

Per partecipare al TaorminaFilmFest, James Gandolfini – in arte, Tony Soprano, il boss della famosissima serie tv della HBO – si trovava, qualche anno fa, in vacanza a Roma, in un lussuosissimo albergo (che ora ha cambiato nome).

Dopo quella che venne descritta dai giornali come “una grande abbuffata”, a base di drink e fritti, Gandolfini si è accasciato a terra nel bagno della sua suite, stroncato da un arresto cardiaco. Il medico legale (peraltro indagato per il furto dell’orologio dell’attore) ha parlato di morte naturale, e di totale assenza di droghe o di medicinali nel sangue.

I soccorsi del 118 hanno impiegato 8 minuti per raggiungere l’attore, e oltre 40 minuti per rianimarlo, prima di decretarne il decesso per cause naturali. Di meglio non avrebbero potuto fare.

Resta un fatto, tuttavia, che se nell’albergo ci fosse stato almeno un defibrillatore, nonché una persona in grado di usarlo e capace di fare un massaggio cardiaco, forse Gandolfini sarebbe ancora vivo.

In Italia, al momento, la legge non prevede l’obbligo di dotazione del defibrillatore DAE da parte degli alberghi, né la formazione del personale sulle manovre di primo soccorso BLSD.

Non possiamo comunque sorvolare sul fatto che 8 minuti di attesa, dal momento dell’inizio delle fibrillazioni cardiache, al momento dell’arrivo del 118, è un’infinità per la persona colpita… Considerando che, per ogni minuto che passa, le possibilità di vita della vittima diminuiscono del 10%, al momento dell’arrivo del 118, Gandolfini aveva una speranza di vita pari al 20% circa.

Tuttavia, come abbiamo già detto, il 118 non avrebbe potuto fare di meglio.

 

La morale?

Non conta essere un attore famoso e ricco, soggiornare in un albergo di lusso ed essere al centro di Roma per considerarsi in salvo e al sicuro: se il cuore smette di funzionare, se non c’è un Defibrillatore a portata di mano, tutto è perduto.

 

Per incentivare le Aziende, le Imprese, Le Società ed i detentori di Partita IVA, il vecchio Governo Renzi ha varato la Legge di Stabilità, che prevede incentivi fiscali per le aziende non soggette all’obbligo di dotazione DAE che acquistano un Defibrillatore e formano il personale per aumentare la Sicurezza sui Luoghi di Lavoro.

Stiamo parlando del Super Ammortamento del 130% sulla Dichiarazione dei Redditi del 2018 e della Riduzione del Tasso di Premio INAIL.

 

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