L’arresto cardiaco uccide molto più degli incidenti stradali. Ma perché non compriamo un defibrillatore?
Arresto cardiaco: la principale causa di morte evitabile. Ecco perché il defibrillatore deve essere ovunque.
Ogni anno in Italia, circa 70.000 persone perdono la vita a causa di un arresto cardiaco improvviso, una cifra che supera di gran lunga i 3.159 decessi annuali provocati dagli incidenti stradali (dati 2022). Nonostante questa drammatica realtà, l’uso e la diffusione dei defibrillatori automatici esterni (DAE) non sono ancora sufficientemente radicati.
Perché diffondere l’uso del defibrillatore?
- Un intervento tempestivo salva vite
L’arresto cardiaco può colpire chiunque, ovunque e in qualsiasi momento. Senza un intervento rapido, le possibilità di sopravvivenza si riducono drasticamente del 10% ogni minuto. Tuttavia, con l’utilizzo tempestivo di un defibrillatore, le probabilità di salvezza possono superare il 50%.
Secondo l’European Resuscitation Council (ERC), intervenire entro i primi 3-5 minuti dall’arresto cardiaco aumenta significativamente le probabilità di ripresa senza danni neurologici permanenti. - Facile da usare, sicuro per tutti
I defibrillatori moderni sono progettati per essere utilizzati anche da persone senza alcuna formazione medica. Forniscono istruzioni vocali chiare, guidando passo dopo passo chi interviene. Inoltre, i dispositivi sono programmati per analizzare il ritmo cardiaco della vittima ed erogare una scarica solo se necessario, eliminando qualsiasi rischio di errore.
Anche i bambini sopra gli otto anni possono essere addestrati all’uso del DAE, aumentando così il numero di potenziali soccorritori nella comunità. - Un investimento accessibile
Il costo medio di un defibrillatore si aggira intorno ai 1.000 euro. Questo lo rende un investimento sostenibile per scuole, aziende, impianti sportivi e spazi pubblici. Considerando il suo potenziale salvavita, è un valore inestimabile per la comunità.
Inoltre, molti enti locali offrono contributi o incentivi per l’acquisto di defibrillatori, rendendoli ancora più accessibili.
Perché i defibrillatori non sono ancora ovunque?
Nonostante la loro efficacia, diversi fattori ostacolano una maggiore diffusione:
- Mancanza di consapevolezza: Molte persone non conoscono l’importanza del defibrillatore e il ruolo cruciale che svolge in caso di arresto cardiaco. Ad esempio, poche persone sanno che ogni anno 1.000 giovani sotto i 35 anni muoiono per morte cardiaca improvvisa in Italia.
- Normative poco applicate: Sebbene esistano leggi per promuovere la cardio protezione, come l’obbligo di DAE nei centri sportivi, molte realtà non si sono ancora adeguate. Alcune regioni hanno avviato programmi di defibrillazione pubblica, ma l’attuazione è ancora disomogenea.
- Barriere culturali: Paura di utilizzare il dispositivo o senso di inadeguatezza sono sentimenti comuni tra i cittadini. Una formazione capillare potrebbe ridurre drasticamente queste barriere.
Come cambiare questa situazione?
- Sensibilizzare il pubblico: Campagne educative possono sottolineare un messaggio fondamentale: “L’arresto cardiaco uccide più degli incidenti stradali. Salva una vita con un defibrillatore!”
Le scuole, i luoghi di lavoro e i media possono svolgere un ruolo fondamentale nella diffusione di queste informazioni. - Promuovere la formazione: Organizzare corsi gratuiti o a basso costo per insegnare le manovre di rianimazione e l’uso del DAE. Secondo le linee guida internazionali, insegnare la rianimazione cardiopolmonare (RCP) e l’uso del defibrillatore nelle scuole potrebbe aumentare significativamente il numero di vite salvate ogni anno.
- Incentivi fiscali: Offrire agevolazioni economiche per l’acquisto di defibrillatori, rendendoli più accessibili a tutti. Alcuni Paesi hanno già implementato programmi di detrazione fiscale per le organizzazioni che acquistano DAE.
- Installazione capillare: Rendere i defibrillatori facilmente disponibili nei luoghi pubblici, proprio come avviene per gli estintori. Ad esempio, molte città europee hanno implementato il modello PAD (Public Access Defibrillation), con DAE distribuiti in stazioni ferroviarie, aeroporti, centri commerciali e scuole.
Un investimento per la vita
L’acquisto e l’installazione di un defibrillatore rappresentano non solo un atto di responsabilità, ma anche un gesto concreto di prevenzione. Ogni minuto conta in caso di arresto cardiaco: avere un DAE a portata di mano può fare la differenza tra la vita e la morte.
Un esempio virtuoso è quello di alcune scuole italiane che, grazie a donazioni e progetti di sensibilizzazione, hanno reso obbligatoria la presenza di un defibrillatore e formato personale e studenti al suo utilizzo.
Non aspettare che sia troppo tardi. Diffondiamo insieme una cultura di cardio protezione e rendiamo i luoghi in cui viviamo più sicuri per tutti.

prevenzione e trattamento dell’arresto cardiaco
