Numerosi studi hanno fornito le evidenze scientifiche degli effetti positivi dellโattivitร fisica sullโapparato cardiovascolare: lo sport, condotto in maniera costante e con intensitร lieve o moderata, รจ in grado di ridurre la morbilitร e la mortalitร connesse alle malattie cardiovascolari e migliorare le prestazioni fisiche e la qualitร di vita di chi lo pratica.
Inoltre lโesercizio fisico regolare di tipo aerobico รจ in grado di ridurre in modo significativo molti dei principali fattori di rischio delle patologie cardiovascolari, quali gli elevati livelli di colesterolo, il sovrappeso, il diabete. Per questi motivi, in ambito cardiovascolare, lo sport puรฒ avere effetto terapeutico.

A fronte di questi benefici, lโattivitร fisica puรฒ perรฒ comportare anche alcuni rischi, in particolare a carico dellโapparato cardiovascolare.
Lโesercizio fisico, infatti, puรฒ contribuire a innescare eventi acuti, quali infarto miocardico, angina pectoris, aritmie e morte improvvisa.
Lโattivitร fisica regolare, inoltre, soprattutto se caratterizzata da un elevato impegno del sistema cardiovascolare, puรฒ essere responsabile di unโevoluzione sfavorevole del quadro clinico di alcune cardiopatie.

Ogni individuo che si appresti a iniziare una attivitร fisica regolare dovrebbe essere sottoposto preventivamente a unโattenta valutazione cardiologica. Il ruolo del medico รจ quindi fondamentale nellโattivare un adeguato programma di screening preventivo per verificare lโesistenza di cardiopatie clinicamente silenti in soggetti apparentemente sani nonchรฉ, in caso di cardiopatia accertata, stratificare il rischio associato alla pratica dellโattivitร fisica e attivare gli interventi terapeutici eventualmente necessari.

ร inoltre essenziale che il paziente cardiopatico che abbia deciso di intraprendere un programma di esercizio fisico venga costantemente monitorato in modo da evitare eventi cardiovascolari avversi ed eventualmente correggere il piano di allenamento.

